Pulci ad Agnano, profumo di spezie e ricordi all’aranciata

Mi piace quella patina che le cose assumono quando vengono usate, il nuovo mi ha sempre intimidito. Guardo con sospetto gli oggetti appena comprati che in casa poi si riconoscono subito, come se anche loro si sentissero fuori luogo. Tutto questo per dire che adoro i mercatini delle pulci, dove ogni cosa è una storia da inventare o da immaginare … Continua a leggere

Libero De Cunzo: slow shooting

Parla a voce bassa e quasi tra i denti, come se non dicesse niente di importante, però lo sguardo e fisso sui miei occhi e pretende attenzione. Incontro Libero De Cunzo in una piovosissima mattinata ad un tavolo del caffè Je Goute in piazza dei martiri, il pretesto è la sua mostra a Salerno (Salerno Glocal city, galleria Appena fuori … Continua a leggere

Indiano a Napoli

Tasting India a due passi da piazza Plebiscito: laddove c’era il risto giapponese Kukai ora c’è l’indiano Kukai, sperimentato venerdì sera. Restyling per gli interni dove sopravvivono un paio di sparuti pesci rossi in altrettante bocce di vetro incastonate nel muro, questo insieme a una sedia di pelle scotennata non depone a favore, fortuna che il profumo di spezie è … Continua a leggere

Jhonnie Shand Kydd, foto-camera con vista

Mentre scrivo al Madre si sta “consumando” l’inaugurazione della mostra fotografica di Johnnie Shand Kydd (fino al 15 febbraio), che ha ritratto la young british artist ed è noto alle cronache anche per essere il fratellastro di Lady D (same mother, different father). L’ho incontrato questa mattina all’anteprima stampa, gentile, simpatico, molto british e molto talentuoso. Scatti da Napoli, dal … Continua a leggere

Riapriamo la porta della Riccia

Sono una fan del trekking urbano  e Napoli offre una miriade di scale e stradine che la percorrono dall’alto verso il basso celando scenari sconosciuti. La domenica mattina è il momento ideale e così ho colto al volo la proposta dell’associazione Miradois (www.miradois.it) , attiva nella zona bassa di Capodimonte che ha guidato una passeggiata lungo la scala della Riccia, … Continua a leggere

Oddati batte Cycelin 1 a 0

Non ero presente alla conferenza stampa di Panoramica dei linguaggi, l’aperitivo di arte e musica del Pan, ma ho letto sul Mattino (http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=77726&sez=NAPOLI) che tra Eduardo Cycelin (direttore del Madre) e Nicola Oddati (direttore del Pan, pardon! assessore comunale alla cultura) ci sia stato battibecco. Nicola, non mi hai difeso quando attaccavano il mio apemadre! Non hai i permessi! Accusava … Continua a leggere

Lost in Pinko. Alla ricerca di SIlvia Paoli…

Appuntamento allo store Pinko di via Filangeri per la presentazione di Lost in fashion (Baldini Castoldi Dalai, euro 18.50), il romanzo di Silvia Paoli, redattore moda di Vanityfair, caustica commentatrice del fashion system internazionale. PR dell’evento è Roberta Buccino che chiama a raccolta la Napoli bon ton, rispondono numerose le madame tailleur di Chiaia e Posillipo con figlie e borsette … Continua a leggere

Oggi sposi with sunglassess

Scene da un matrimonio, everywhere. Set fotografici in ogni angolo della città, non più solo il lungomare o piazza del Plebiscito, ormai l’esercito bianco si diffonde a macchia d’olio alla ricerca dello sfondo perfetto. Tra le new entry, in via Calabritto, la vetrina di Luis Vuitton: pare che gli sposi si siano conosciuti un sabato pomeriggio, in fila come tanti … Continua a leggere

Tarallucci e birra al MADRE

Ieri sera il popolo dei vernissage si è dato appuntamento al Madre per assistere al secondo capitolo di Transit, il progetto artistico di Adriana Rispoli e Eugenio Viola, giovani curatori napoletani a cui è stata affidata la Project room del museo di Donnaregina. Dopo il gemellaggio con due artisti cairoti, è il turno di un’altra capitale del Mediterraneo, Istanbul, e … Continua a leggere

Cimitero delle fontanelle: non era meglio il museo Filangeri?

Giornata piovosa perfetta per fare del turismo in città. Ne approfitto del maggio per visitare il cimitero delle fontanelle, quella serie di alte grotte tufacee che accolgono i resti – perlopiù femori e teschi – dei morti senza sepoltura di vari secoli napoletani. Sono sopratutto vittime di peste e colera ma anche corpi orignariamente sepolti in chiese poi distrutte. Dalla … Continua a leggere